Mondo Culturale

il Blog di "Rivista Letteraria"

Periodico di Critica Letteraria e Cultura Varia

edito e diretto da Giuseppe Amalfitano

 

"Rivista Letteraria"

Corso Garibaldi, 19

80074 Casamicciola Terme (Na)

Registrazione del Tribunale di Napoli n. 2801 del 27/09/1978

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Giuseppe Amalfitano

e la Redazione di "Rivista Letteraria"

Augurano BUON NATALE e FELICE ANNO NUOVO 2021

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Rivista Letteraria anno XLII n.2-3 (2020
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PREMIO LETTERARIO

 Maria Francesca Iacono

 organizzato da “Rivista Letteraria” 27^ Edizione 2021

 

 Sezione A: POESIA SINGOLA

 Sezione B: SAGGISTICA

 

 REGOLAMENTO

 

1) SEZIONE A: Si concorre inviando n. 1 (una) lirica edita o inedita , in lingua italiana: non superiore a 40 (quaranta) versi dattiloscritti spazio 2.

 

    SEZIONE B:  Si concorre inviando n. 1 (uno) SAGGIO di critica letteraria inedito, in lingua italiana, a tema assolutamente libero, su autori o periodi letterari italiani o esteri di qualsiasi epoca o lingua, non superiore a otto cartelle dattiloscritte foglio A4 (spazio 2).

 

N.B.: L’organizzazione declina ogni responsabilità in caso di plagio o di falso da parte dei concorrenti.

 

L’invio va fatto solo tramite e-mail al seguente indirizzo: premio.mf.iacono@rivistaletteraria.it indicando nome, cognome, casella di posta elettronica, indirizzo completo e numero di telefono dell’autore.

 

N.B.: I) L’invio tramite e-mail autorizza, automaticamente, la eventuale pubblicazione del lavoro su Rivista Letteraria . II) Non si risponde di eventuale mancato arrivo dovuto al sistema web mail. III) A garanzia dell’anonimato, la password della nostra casella è nota solo alla segretaria di redazione di "Rivista Letteraria". IV) per questo invio bisogna comporre, SOLO ed UNICAMENTE, in Word (preferibilmente in Word 2003 doc).

 

Ogni Autore può partecipare contemporaneamente alle due sezioni del Premio ma deve inviare due e-mail distinte e separate.

 

2) Scadenza: 30 giugno 2021 (farà fede la data della e-mail).

 

3) La partecipazione al Concorso è completamente GRATUITA.

 

4) PREMI: a)Pubblicazione gratuita, in un numero di “Rivista Letteraria”, del lavoro vincitore di ogni sezione.

                     All'Autore primo classificato di ogni sezione verrà inviato gratuitamente quanto segue:

 

                  b) n. 10 (dieci) copie del numero di Rivista Letteraria con la pubblicazione del lavoro vincitore.

 

                  c) un diploma di partecipazione con l’indicazione della prima posizione e il titolo del lavoro.

 

Eventuali lavori segnalati verranno pubblicati gratuitamente su “Rivista Letteraria” e verranno inviate all’Autore tre copie cartacee del numero con la pubblicazione.

 

La redazione del periodico organizzatore del Premio potrà utilizzare, a sua discrezione, nel tempo, anche i lavori non vincitori per eventuale pubblicazione gratuita su "Rivista Letteraria" senza richiedere autorizzazioni ulteriori agli autori.

 

5) Le giurie saranno composte dal direttore e da membri della redazione di “Rivista Letteraria” e si riuniranno, salvo imprevisti, entro dicembre 2021. I nominativi dei membri saranno resi noti a conclusione del Premio. N.B.: Il lavoro delle giurie è insindacabile e le stesse potranno, se lo riterranno opportuno, non indicare alcun vincitore.

 

6) L’esito “ufficiale” del Concorso sarà reso noto attraverso “Rivista Letteraria” (che è il solo ed unico organo “ufficiale” per tutte le notizie relative al Premio: bandi, risultati ecc.) e, sul web, attraverso il nostro blog “Mondo Culturale”.

 

7) Le e-mail con gli elaborati non si restituiscono.

 

8) Si ribadisce che l’organizzazione declina ogni responsabilità in caso di plagio o di falso da parte dei concorrenti. La scoperta del plagio o falso, prima della proclamazione, porta alla esclusione del lavoro dal premio. La scoperta del plagio o falso, dopo la proclamazione, porta automaticamente alla revoca del premio assegnato.

 

9) Per eventuali controversie è competente il Foro di Ischia (Na) (sezione staccata del Tribunale di  Napoli).

 

10) La partecipazione al Concorso implica l’accettazione di tutte le clausole del presente regolamento.

 


La “Guida per uno” studio” bio-bibliografico isclano” di Raffaele Castagna “pietra miliare” per gli “studi” sull’Isola d’Ischia

 

 

 

Sono sempre esistite ed esistono tuttora delle opere che vengono denominate a giusta ragione “monumentali” e comunque “eterne” che danno il senso della “grandezza” del messaggio letterario destinato a vivere “incontaminato” nei secoli. Sono opere che è impossibile non consultare perché, soprattutto per i cultori delle varie materie, aprono la strada della ricerca, della scoperta e dei chiarimenti necessari agli studiosi.

 

La “Guida per uno” studio” bio-bibliografico isclano” di Raffaele Castagna è, a mio avviso, una di quelle su-menzionate.

 

Qualcuno dirà che è limitata all’Isola d’Ischia. Certo! Ma sapete cos’è l’Isola d’Ischia?

 

E’ un mondo “a se stante”; è forse più di una nazione con le sue proprie tradizioni popolari, la sua propria cultura millenaria, i suoi vari “dialetti-lingua”, la sua propria letteratura, la sua Diocesi millenaria, la sua “scuola” archeologica (proff. Buchner e don Pietro Monti) e la sua produzione letteraria da far invidia a tante grosse realtà italiane e mondiali.

 

… e Raffaele Castagna ha, “certosinamente” messo insieme tutto ciò che potesse essere utile principalmente ai ricercatori.

 

L’opera è edita da Youcanprint di Lecce (gennaio 2020), ha 446 pagine (di cui 76 a colori) in carta patinata mat, in formato 17x24 ed è in vendita presso i vari store nazionali con chiave di ricerca: Raffaele Castagna (Youcanprint, Mondadori, Feltrinelli, Hoepli …). Sull’isola d’Ischia è in vendita ad euro 34,99 presso le seguenti librerie: Imagaenaria di Ischia Ponte, Mondadori store di Ischia e Idea di Panza fraz. di Forio. Quest’opera è dedicata al prof. Giovanni Castagna (1934-2014), fratello dell’Autore.

 

La suddivisione del lavoro (“Indice”) è la seguente:

 

-) L’isola d’Ischia di Camillo Eucherio de Quintiis (1726) alle pagine 11 e 12;

 

-) Introduzione dell’Autore alle pagine 13-14;

 

-) Repertorio bibliografico alle pagine 15-97;

 

-) Pitecusa/Lacco Ameno/ Isola d’Ischia (testo composto da Raffaele Castagna sulla falsariga della poesia “All’Italia (Canti) di Giacomo Leopardi) alle pagine 98-99;

 

 -) Per una bibliografia dell’Archeologia dell’Isola d’Ischia Opera (fere) omnia alle pagine 101-116;

 

-) Luoghi Sacri e Confraternite (ricerche di Agostino Di Lustro per La Rassegna d’Ischia - dal 2010 al 2020 - , periodico edito e diretto da Raffaele Castagna) alle pagine 118-120;

 

-) Edizioni de “La Rassegna d’Ischia” e di altri editori isolani (attuali) alle pagine 123-143;

 

-) Titoli della sezione “Ex libris” de “La Rassegna d’Ischia” alle pagine 144-155;

 

-) Pubblicazioni Recensite o per lo più Proposte nella Sezione “Rassegna Libri” de “La Rassegna d’Ischia”alle pagine 157-310;

 

-) Articoli (di fonti varie) alle pagine 311-333;

 

-) Cataloghi Mostre alle pagine 335-339;

 

-) Brevi note di Personaggi alle pagine 341-398;

 

-) Il decennio 1970-1980 alle pagine 399-414;

 

-) Indice delle Opere segnalate alle pagine 415-424;

 

-) Indice Analitico alle pagine 425-445;

 

-) Nomi dei Personaggi citati alle pagine 445-446.

 

Questo volume, che è stato pubblicato in occasione dei 40 anni de “La Rassegna d’Ischia”, insomma, ci mostra il gran lavoro, direi quasi oscuro, di Raffaele Castagna (persona molto riservata e che non ama primeggiare né mettersi in mostra in questo mondo in cui nessuno fa mai “nulla per nulla” e che è ricco di “vanagloria”) e mi porta a scrivere che, senza offendere nessuno e senza ombra di dubbio, il prof. Raffaele Castagna è l’unico che finora, sull’isola d’Ischia, senza mai chiedere nulla in cambio e rimettendoci spessissimo di tasca propria, ha dato tantissimo alla “Cultura” e, specialmente, alla Storia di questo “scoglio” e a questa “terra d’incanti” alla quale, chi ne trae i natali, resta sempre “ancorato” anche se molto spesso ne resta deluso.

 

27 agosto 2020                                                                                                                          Giuseppe Amalfitano

 

SANTA PASQUA 2020

 

 

 

Giuseppe Amalfitano e la Redazione di “Rivista Letteraria” vogliono far sentire a tutti, credenti e non credenti, la loro vicinanza in un momento delicato della vita e propongono, qui di seguito, alcuni fondamentali passaggi dell’omelia che il Papa Venerabile Pio XII tenne per il solenne rito penitenziale del 26 marzo dell’Anno Santo 1950 e che sembra effettivamente attuale in questo momento triste dominato dalla pandemia del Coronavirus che sta colpendo la nostra Umanità: Buona Pasqua 2020 a tutti!

 

“(…)

 

Saper sopportare la vita! È la prima penitenza di ogni cristiano, la prima condizione e il primo mezzo di santità e di santificazione. Con quella rassegnazione docile che è propria di chi crede in un Dio giusto e buono, ed in Gesù Cristo maestro e guida dei cuori, abbracciate con coraggio la spesso dura croce quotidiana. A portarla con Gesù il suo peso diventa lieve.

 

O Gesù crocifisso, che avete divinizzato la natura umana, assumendola voi stesso, che, dopo aver predicato la giustizia, la carità, la bontà, dopo aver fatto del ricco e del potente la forza del povero e del debole, avete con la vostra passione e morte donato la salute e la salvezza al genere umano, volgete il vostro sguardo amoroso su questo popolo, che, unito ai fedeli di tutto il mondo, si prostra ai vostri piedi in spirito di penitenza ed invoca da voi il perdono, anche per tanti infelici che deliberatamente vorrebbero scoronarvi e profanarvi nell’orgoglio meschino della loro intelligenza e nella sterile voluttà della loro carne. O Signore, salvateci, che non periamo. Calcate le onde nel pelago agitato dell’animo nostro, siate il nostro compagno nella vita e nella morte, il nostro giudice pietoso. Le folgori dei meritati castighi cedano il posto a una nuova e larga effusione della vostra misericordia sulla umanità redenta. Estinguete gli odi; accendete l’amore; disperdete col soffio potente del vostro Spirito i pensieri e le brame di dominazione, di distruzioni e di guerre. Concedete il pane ai piccoli, ai senzatetto la casa, ai disoccupati il lavoro, la concordia alle nazioni, la pace al mondo, a tutti il premio della eterna beatitudine. Così sia”.

 


Rivista Letteraria

Quadrimestrale di Critica Letteraria e Cultura varia

 Corso Garibaldi, 19

 80074 CASAMICCIOLA TERME (Napoli)

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COMUNICATO STAMPA

 

Il giorno 30 novembre 2019 si è riunita la Giuria delle due sezioni del PREMIO LETTERARIO "MARIA FRANCESCA IACONO" 26a edizione 2019 organizzato da "RIVISTA LETTERARIA".

 

SEZIONE A POESIA SINGOLA:

 è risultata vincitrice la lirica IL MIO NOME E’ GIOVANNI” di TIZIANA MONARI di Prato.

 

SEGNALAZIONE SPECIALE per la lirica NOTTURNO” di STEFANIA RASCHILLA’ di Genova.

 

SEGNALATE le liriche “IL MIRAGGIO DI HASSIMdi VITTORIO DI RUOCCO di Pontecagnano Faiano (Sa) e “L’ARIA BLU” di PIETRO CATALANO di Roma.

 

SEZIONE B RACCONTO BREVE o NOVELLA:

 è risultato vincitore il racconto breve “IL DRAPPO” di GIOVANNI MARIA PEDRANI di Saronno (Va).

 

La Giuria era così composta: Presidente: prof. Pasquale BALESTRIERE di Barano d’Ischia (Na); Membri: prof. Giuseppe AMALFITANO di Casamicciola Terme (Na); prof. Giovanni D’AGNESE di Napoli; Segretaria (senza diritto di voto): Carla IACOVAZZI di Casamicciola Terme (Na).

 

Casamicciola Terme, 02/12/2019.

La Segretaria di Redazione

Carla Iacovazzi

 

"Il mio nome è Giovanni (dedicata)"

di Tiziana MONARI

 

Motivazione della Giuria:

"La lirica  recupera, ricrea e annoda gli attimi di un dramma, quello di Giovanni Falcone,  e della  violenza belluina che l’ha generato. Attraverso baluginii di memoria, l’io poetico crea tessere emozionali che si giustappongono in un ampio mosaico, dove una realtà  fisica, già  frantumata  o fatta a brani, si ricompone; sicché il soggetto poetante, riagguantandone gli elementi costitutivi e disponendoli in sintagmi verbali ora brevi e scanditi, ora ampi e incalzanti come onde di mare in tempesta, crea effetti di forte fascinazione."

 

 

Ed ora che sono polvere ed ombra

la ricordo quella voragine profonda, l’attimo che precipitava

l’inerme scivolare lungo il crepaccio

fino a planare in un cielo capovolto, in una calma di vento

il cuore appoggiato ad un fiore di cristallo

 

e li ricordi i vetri rotti, gli occhi vuoti,la pena degli indifesi

l’attimo che segue al detto, il gorgo nella gola

la lentezza del tempo che gridava

il silenzio della parola monca

 

e ricordo che mi chiamavano Giovanni

che la morte mi cercava

ansimava ogni notte nel mio letto

mi accoglieva nel suo amplesso profondo

e mi dormiva accanto senza esserci

 

e le ricordo quelle belve impigliate sotto pelle

le pause come richiami, le parole sazie di stupore

gli occhi pesti di sogni ormai dimenticati

ed io che trattenevo il fiato rinunciando all’amore, al futuro, alle certezze

 

e poi ricordo solo il mare, il profumo di zagare e limoni

il grido di Francesca aggrappato ad un altro nome

le lacrime, la sapienza del cuore

e tutto che taceva

in quel cielo azzurro dove finiva l’approdo

 

 

 

restava solo il silenzio dei vivi

il soffio di una luce guasta

ed un dolore assurdamente bianco

che ci sorrideva

 

a Capaci in quel giorno di maggio.

 

 

 

Il drappo

di Giovanni Maria PEDRANI

 

Motivazione della Giuria:

"Testo a costruzione drammatica in cui già l’incipit  comunica una straordinaria tensione rappresentativa che trova la sua spannung nel momento in cui la caduta del fulmine fissa sul drappo l’immagine divina;  e che risolve l’attesa, fissando l’arte nella sua conseguita perfezione. In una metafora cristallizzata tutto trova capo in un  lampo, che tiene desta l’attenzione del lettore e che ha doppia lettura semantica : esso è, insieme, l’intuizione artistica e il fenomeno fisico che innesca e determina  la nascita dell’opera d’arte."

 

 

 

«Ancora più in alto!» urlò impetuoso, sperando che l’invocazione tagliasse il cuore della tempesta.

Una parte della frase fu coperta dallo squarcio di un tuono, che illuminò la notte e fece tremare la torre.

Il ragazzo vacillò sull’impalcatura scivolosa per la pioggia battente.

«Va bene così, messere?» domandò supplichevole il giovane, con voce ancora immatura.

L’uomo osservò dal basso la feritoia, da cui scorgeva il traliccio, e socchiuse gli occhi per calcolare la direzione.

«Più in alto!» ordinò poi «verso il cielo

Il praticante si arrampicò sulla sommità. Aggiunse l’ultimo ponteggio e finalmente tese l’asta. Il cavo oscillò nel vuoto scambiando con le travi dell’armatura un suono secco e nervoso, come la coda imbizzarrita di un drago.

«E’ il momento, maestro?» fece timido l’assistente, affacciandosi alla balaustra.

Il vecchio si accostò al tavolo e contemplò il capolavoro pronto a vedere la luce. Anni di studio, di prove, di insuccessi, stavano per trovare il degno coronamento.

«E’ il momento…» sussurrò con solennità.

Sollevò lo sguardo. La pioggia fitta sferzava la lunga barba ormai bianca.

Guardò verso il ragazzo di bottega. Gli ricordava tanto sé stesso, quando, da giovane, praticava presso l’officina del Verrocchio. Gli regalò un cenno di consenso, che racchiudeva anche la gratitudine per essergli stato accanto in quel disegno così misterioso.

         Le carrucole mulinarono irrequiete.

  Le corde si tesero!

 I legni scricchiolarono per la trazione.

Un lamento risuonò nella torre, come quello di un gigante ferito destato dal sonno.

Ora bisognava solo attendere.

Un lampo accecò la notte!

        Non era ancora quello giusto.

Nel bagliore che si era formato, il lenzuolo gli sembrò persino più candido.

       La pioggia tamburellava regolare e scandiva nella sua mente il tempo in cui sarebbe stato il momento appropriato.

5, 4, 3, 2, 1 … contò.

        Un altro lampo. Come previsto!

Il ragazzo fremeva ed attendeva solo l’ordine del maestro.

Gli occhi del vecchio, confusi fra le rughe, fra i capelli e fra i pensieri, vedevano l’istante in cui tutto avrebbe avuto di nuovo inizio.

        3, 2, 1 …

Era il momento!

Sgranò gli occhi e fissò la sua opera.

Su un basamento di legno di quercia aveva adagiato una statua in rame. Raffigurava un uomo alto, smagrito, con la barba. Era senza vesti, con gli occhi chiusi, una corona di spine sul capo, le mani conserte sul ventre, con sui polsi ed i piedi il segno dei fori di chiodi romani. Un drappo di lino avvolgeva sopra e sotto la scultura.

«Ora!» gridò.

Il ragazzo fece saltare il perno. L’asta di metallo si proiettò nel vuoto fendendo le nuvole. In quel momento il fulmine più potente di quella notte raccolse il dardo!

La scarica corse lungo il filo, fino alla cuspide della torre, fino all’impalcatura che crepitò con un boato, fino alla statua di rame che si irraggiò.

Il drappo si illuminò dell’energia del cielo!

Fu un istante.

Un attimo in cui Leonardo vide la luce di Dio!

Seguì un silenzio irreale.

Il più grande genio di tutti i tempi aprì le palpebre. Le fiamme avevano avvolto la torre. I disegni sul tavolo, frutto di anni di studi, ardevano insieme alle travi. Alzò lo sguardo verso l’impalcatura. Stava bruciando. Il ragazzo invocava aiuto fra le fiamme. I suoi occhi guardavano con orrore la morte ed il risultato del lavoro del suo maestro. Solo ora capiva! Solo ora, osservando dall’alto l’immagine impressa su quel lenzuolo, conosceva il prezzo della beffa di aver voluto violare le leggi di Dio.

Leonardo seguì il volto del giovane ed intuì i suoi pensieri. Ma ormai le fiamme avrebbero cancellato anche loro. Poteva solo raccogliere il drappo dal basamento e fuggire, prima che l’incendio lo inghiottisse per sempre.

Tornò sfinito al suo laboratorio.

Incubi e pensieri lo tormentarono per il resto della notte.

Al primo mattino scrisse la lettera.

 

 

 

Allo Santissimo Sommo Pontefice,

 

lo compito affidato da la Vostra Illustrissima Somma Santità venne alfine adempiuto da lo Vostro umile servo.

Fra li lenzuoli novi, giunti per grazia Vostra da la Terra Santa, per mano di nobili cavalieri, scelsi lo più antico. Lo tipo di trama par tessuto due secoli addietro da mano dolente qual telo funereo.

Di polveri de la Galilea, di polline de la Giudea, di sangue e umori di morente d’omo fu cosparso, e con l’ausilio della folgore divina fu impresso il Segno de lo Altissimo, sì che un drappo di siffatta foggia paresse simile a lo Santissimo, corrotto da le fiamme de lo Maligno uno lustro addietro.

Niuna carta, niuna voce d’omo, durò di tal disegno, ordito con profondo istudio, in nome de lo nostro Signore.

Il dì lo quale la Vostra Somma Santità commise a messer Michelangelo la fabbrica di San Pietro, qual onta avvidi. Sol ora è manifesto lo grande privilegio di codesto più nobile disegno, l’aver tratto a nova vita allo popolo di Cristo tutto, il Segno de la Fede, se pur con la impostura, sicché niuno abbia a indugiare.

Per mano d’umile servo, allo termine di sua vita, potei compire lo miracolo di risurrezione di nostro Signore Gesù Cristo.

Con Fede e devozione

 

Umile servo di Cristo, Leonardo

 

 

Premio Letterario

"Maria Francesca Iacono"

organizzato da "Rivista Letteraria"

 

Elenco: Vincitori - Segnalati - Giurati

1982 - 2001

2002 - 2017

 i Giurati

 

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"Ricordi di Borgata - Borgo Piave di Lecce nel cuore"

di Giuseppe Amalfitano

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____________________________________Ischia

 

G. Boccaccio - Decameron, novella VI / V giornata

 


Ischia è una isola assai vicina di Napoli, nella quale fu già tra l'altre una giovinetta bella e lieta molto, il cui nome fu Restituta, e figliuola d'un gentil uom dell'isola, che Marin Bolgaro avea nome, la quale un giovanetto, che d'una isoletta ad Ischia vicina, chiamata Procida, era, e nominato Gianni, amava sopra la vita sua, ed ella lui. Il quale, non che il giorno da Procida ad Ischia per vederla venisse, ma già molte volte di notte, non avendo trovata barca, da Procida infino ad Ischia notando era andato, per poter vedere, se altro non potesse, almeno le mura della sua casa. E durante questo amore così fervente, avvenne che, essendo la giovane un giorno di state tutta soletta alla marina, di scoglio in iscoglio andando marine conche con un coltellino dalle pietre spiccando, s'avvenne in un luogo fra gli scogli riposto, dove sì per l'ombra e sì per lo destro d'una fontana d'acqua freddissima che v'era, s'erano certi giovani ciciliani, che da Napoli venivano, con una lor fregata raccolti. Li quali, avendo la giovane veduta bellissima e che ancor lor non vedea, e vedendola sola, fra sé diliberarono di doverla pigliare e portarla via; e alla diliberazione seguitò l'effetto. Essi, quantunque ella gridasse molto, presala, sopra la lor barca la misero, e andar via; e in Calavria pervenuti, furono a ragionamento di cui la giovane dovesse essere, e in brieve ciaschedun la volea; per che, non trovandosi concordia fra loro, temendo essi di non venire a peggio e per costei guastare i fatti loro, vennero a concordia di doverla donare a Federigo re di Cicilia, il quale era allora giovane e di così fatte cose si dilettava; e a Palermo venuti, così fecero. Il re, veggendola bella, l'ebbe cara; ma, per ciò che cagionevole era alquanto della persona, infino a tanto che più forte fosse, comandò che ella fosse messa in certe case bellissime d'un suo giardino, il quale chiamavan la Cuba, e quivi servita, e così fu fatto. Il romore della rapita giovane fu in Ischia grande, e quello che più lor gravava, era che essi non potevan sapere chi si fossero stati coloro che rapita l'avevano. Ma Gianni, al quale più che ad alcuno altro ne calea, non aspettando di doverlo in Ischia sentire, sappiendo verso che parte n'era la fregata andata, fattane armare una, su vi montò, e quanto più tosto potè, discorsa tutta la marina dalla Minerva infino alla Scalea in Calavria, e per tutto della giovane investigando nella Scalea gli fu detto lei essere da marinari ciciliani portata via a Palermo. Là dove Gianni, quanto più tosto poté, si fece portare, e quivi, dopo molto cercare, trovato che la giovane era stata donata al re e per lui era nella Cuba guardata, fu forte turbato e quasi ogni speranza perdé, non che di doverla mai riavere, ma pur vedere. Ma pur, da amore ritenuto, mandatane la fregata, veggendo che da niun conosciuto v'era, si stette; e sovente dalla Cuba passando, gliele venne per ventura veduta un dì ad una finestra ed ella vide lui, di che ciascun fu contento assai. E veggendo Gianni che il luogo era solingo, accostatosi come poté, le parlò, e da lei informato della maniera che a tenere avesse se più dappresso le volesse parlar, si partì, avendo prima per tutto considerata la disposizione del luogo; e aspettata la notte, e di quella lasciata andar buona parte, là se ne tornò, e aggrappatosi per parti che non vi si sarebbono appiccati i picchi, nel giardin se n'entrò, e in quello trovata una antennetta, alla finestra dalla giovane insegnatagli l'appoggiò, e per quella assai leggiermente se ne salì. La giovane, parendole il suo onore avere omai perduto, per la guardia del quale ella gli era alquanto nel passato stata salvatichetta, pensando a niuna persona più degnamente che a costui potersi donare e avvisando di poterlo inducere a portarla via, seco aveva preso di compiacergli in ogni suo disidero; e per ciò aveva la finestra lasciata aperta, acciò che egli prestamente dentro potesse passare. Trovatala adunque Gianni aperta, chetamente se n'entrò dentro, e alla giovane, che non dormiva, allato si coricò. La quale, prima che ad altro venissero, tutta la sua intenzion gli aperse, sommamente del trarla quindi e via portarnela pregandolo. Alla qual Gianni disse niuna cosa quanto questa piacergli, e che senza alcun fallo, come da lei si partisse, in sì fatta maniera in ordine il metterebbe che, la che, la prima volta ch'el vi tornasse, via la menerebbe. primavolta ch'el vi tornasse, via la menerebbe.

 

E appresso questo, con grandissimo piacere abbracciatisi, quello diletto presero, oltre al quale niuno maggior ne puote Amor prestare; e poi che quello ebbero più volte reiterato, senza accorgersene, nelle braccia l'un dell'altro s'addormentarono.

 

Il re, al quale costei era molto nel primo aspetto piaciuta, di lei ricordandosi, sentendosi bene della persona, ancora che fosse al dì vicino, diliberò d'andare a starsi alquanto con lei; e con alcuno de' suoi servidori chetamente se n'andò alla Cuba. E nelle case entrato, fatto pianamente aprir la camera nella qual sapeva che dormiva la giovane, in quella con un gran doppiere acceso innanzi se n'entrò; e sopra il letto guardando, lei insieme con Gianni ignudi e abbracciati vide dormire. Di che egli di subito si turbò fieramente e in tanta ira montò, senza dire alcuna cosa, che a poco si tenne che quivi, con un coltello che allato avea, amenduni non gli uccise. Poi, estimando vilissima cosa essere a qualunque uom si fosse, non che ad un re, due ignudi uccidere dormendo, si ritenne, e pensò di volergli in publico e di fuoco far morire; e volto ad un sol compagno che seco aveva, disse:
- Che ti par di questa rea femina, in cui io già la mia speranza aveva posta? - e appresso il domandò se il giovane conoscesse, che tanto d'ardire aveva avuto, che venuto gli era in casa a far tanto d'oltraggio e di dispiacere.

 

Quegli che domandato era rispose non ricordarsi d'averlo mai veduto.

 

Partissi adunque il re turbato dalla camera, e comandò che i due amanti, così ignudi come erano, fosser presi e legati, e come giorno chiaro fosse, fosser menati a Palermo e in su la piazza legati ad un palo con le reni l'uno all'altro volte e infino ad ora di terza tenuti, acciò che da tutti potessero esser veduti, e appresso fossero arsi, sì come avean meritato; e così detto, se ne tornò in Palermo nella sua camera assai cruccioso.

 

Partito il re, subitamente furon molti sopra i due amanti, e loro non solamente svegliarono, ma prestamente senza alcuna pietà presero e legarono. Il che veggendo i due giovani, se essi furon dolenti e temettero della lor vita e piansero e ramaricaronsi, assai può esser manifesto. Essi furono, secondo il comandamento del re, menati in Palermo e legati ad un palo nella piazza, e davanti agli occhi loro fu la stipa e '1 fuoco apparecchiata, per dovergli ardere all'ora comandata dal re.
Quivi subitamente tutti i palermitani e uomini e donne concorsero a vedere i due amanti: gli uomini tutti a riguardare la giovane si traevano, e così come lei bella esser per tutto e ben fatta lodavano, così le donne, che a riguardare il giovane tutte correvano, lui d'altra parte esser bello e ben fatto sommamente commendavano. Ma gli sventurati amanti amenduni vergognandosi forte, stavano con le teste basse e il loro infortunio piagnevano, d'ora in ora la crudel morte del fuoco aspettando.
E mentre così infino all'ora determinata eran tenuti, gridandosi per tutto il fallo da lor commesso, e pervenendo agli orecchi di Ruggier de Loria, uomo di valore inestimabile e allora ammiraglio del re, per vedergli se n'andò verso il luogo dove erano legati; e quivi venuto, prima riguardò la giovane e commendolla assai di bellezza, e appresso venuto il giovane a riguardare, senza troppo penare il riconobbe, e più verso lui fattosi il domandò se Gianni di Procida fosse.

 

 Gianni, alzato il viso e riconoscendo l'ammiraglio, rispose: Domandollo allora l'ammiraglio che cosa a quello l'avesse condotto; a cui Gianni rispose: - Amore, e l'ira del re. Fecesi l'ammiraglio più la novella distendere; e avendo ogni cosa udita da lui come stata era e partir volendosi, il richiamò Gianni e dissegli:

 

 - Deh, signor mio, se esser può, impetratemi una grazia da chi così mi fa stare.
Ruggieri domandò quale; a cui Gianni disse:

 

 - Io veggio che io debbo, e tostamente, morire; voglio adunque di grazia che, come io sono con questa giovane, la quale io ho più che la mia vita amata ed ella me, con le reni a lei voltato ed ella a me, che noi siamo co'visi l'uno all'altro rivolti, acciò che morendo io e vedendo il viso suo, io ne possaandarconsolato. Ruggieri ridendo disse:

 

 - Volentieri io farò sì che tu la vedrai ancor tanto che ti rincrescerà.

 

 E partitosi da lui, comandò a coloro a' quali imposto era di dovere questa cosa mandare ad esecuzione, che senza altro comandamento del re non dovessero più avanti fare che fatto fosse; e senza dimorare, al re se n'andò. Al quale, quantunque turbato il vedesse, non lasciò di dire il parer suo, e dissegli:

 

 - Re, di che t'hanno offeso i due giovani li quali laggiù nella piazza hai comandato che arsi sieno?
Il re gliele disse. Seguitò Ruggieri:

 

 - Il fallo commesso da loro il merita bene, ma non da te; e come i falli meritan punizione, così i benefici meritan guiderdone, oltre alla grazia e alla misericordia. Conosci tu chi color sieno li quali tu vuogli che s'ardano? Il re rispose di no. Disse allora Ruggieri:

 

 - E io voglio che tu gli conosca, acciò che tu veggi quanto discretamente tu ti lasci agl'impeti dell'ira transportare. Il giovane è figliuolo di Landolfo di Procida, fratel carnale di messer Gian di Procida, per l'opera del quale tu sei re e signor di questa isola. La giovane è figliuola di Marin Bolgaro, la cui potenza fa oggi che la tua signoria non sia cacciata d'Ischia. Costoro, oltre a questo, son giovani che lungamente si sono amati insieme, e da amor costretti, e non da volere alla tua signoria far dispetto, questo peccato (se peccato dir si dee quel che per amor fanno i giovani) hanno fatto. Perché dunque gli vuoi tu far morire, dove con grandissimi piaceri e doni gli dovresti onorare?
Il re, udendo questo e rendendosi certo che Ruggieri il ver dicesse, non solamente che egli a peggio dovere operare procedesse, ma di ciò che fatto avea gl'increbbe; per che incontanente mandò che i due giovani fossero dal palo sciolti e menati davanti da lui; e così fu fatto. E avendo intera la lor condizion conosciuta, pensò che con onore e con doni fosse la ingiuria fatta da compensare; e fattigli onorevolmente rivestire, sentendo che di pari consentimento era, a Gianni fece la giovinetta sposare, e fatti loro magnifichi doni, contenti gli rimandò a casa loro, dove con festa grandissima ricevuti, lungamente in piacere e in gioia poi vissero insieme.

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BANDO 2019

 

PREMIO LETTERARIO

Maria Francesca Iacono

 

organizzato da “Rivista Letteraria” 26^ Edizione 2019

 

 

 

Sezione A: POESIA SINGOLA

 

Sezione B: RACCONTO BREVE o NOVELLA

 

REGOLAMENTO

 

1) SEZIONE A: Si concorre inviando n. 1 (una) lirica edita o inedita , in lingua italiana: non superiore a 40 (quaranta) versi dattiloscritti spazio 2.

 

    SEZIONE B: Si concorre inviando n. 1 (uno) proprio lavoro edito o inedito, in lingua italiana, non superiore a 5 (cinque) cartelle dattiloscritte, spazio 2; carattere almeno 11, foglio A4. (i lavori che non rispettano tali indicazioni non saranno presi in considerazione da parte della giuria)

 

in uno dei due modi seguenti:

 

a) con plico raccomandato con ricevuta di ritorno (non si risponde degli smarrimenti postali ricordando che per chi invierà in modo diverso da come in questo punto indicato non sarà, ovviamente, garantita la ricezione del plico), alla

 

Segreteria di Redazione di “RIVISTA LETTERARIA” presso Amalfitano

Corso Garibaldi, 19 - 80074 CASAMICCIOLA TERME (Napoli)

 

in numero di 4 (quattro) copie dattiloscritte, di cui una dovrà recare in calce nome, cognome e indirizzo (è gradito anche l’indirizzo e-mail) dell’autore ed, eventualmente, il numero di telefono, nonché la dicitura “Autorizzo la eventuale pubblicazione su Rivista Letteraria che dovrà essere seguita dalla firma per esteso e leggibile dell’autore.

 

b) tramite e-mail al seguente indirizzo: premio.mf.iacono@rivistaletteraria.it indicando nome, cognome, indirizzo completo e numero di telefono dell’autore.

 

N.B.: I) L’invio tramite e-mail autorizza, automaticamente, la eventuale pubblicazione del lavoro su Rivista Letteraria . II) Non si risponde di eventuale mancato arrivo dovuto al sistema web mail. III) A garanzia dell’anonimato, la password della casella è nota solo alla segretaria di redazione di "Rivista Letteraria". IV) per questo invio bisogna assolutamente comporre in Word 2003 (doc).

 

2) Scadenza: 15 giugno 2019 (farà fede la data del timbro postale o della e-mail).

 

3) La partecipazione al Concorso è completamente GRATUITA.

 

4) PREMI:

a)Pubblicazione gratuita, in un numero di “Rivista Letteraria”, del lavoro vincitore di ogni sezione.

 

All'Autore primo classificato di ogni sezione verrà inviato gratuitamente quanto segue:

 

b) n. 10 (dieci) copie del numero di Rivista Letteraria con la pubblicazione del lavoro vincitore.

 

c) un artistico diploma in pergamena.

 

Eventuali lavori segnalati verranno pubblicati gratuitamente su “Rivista Letteraria”.

 

La redazione del periodico organizzatore del Premio potrà utilizzare, a sua discrezione, nel tempo, anche i lavori non vincitori per eventuale pubblicazione gratuita su "Rivista Letteraria" senza richiedere autorizzazioni ulteriori agli autori.

 

5) La giuria si riunirà, salvo imprevisti, entro dicembre 2019. I membri saranno resi noti a conclusione del Premio. N.B.: Il lavoro della giuria è insindacabile e la stessa potrà, se lo riterrà opportuno, non indicare alcun vincitore.

 

6) L’esito “ufficiale” del Concorso sarà reso noto attraverso “Rivista Letteraria” che è il solo ed unico organo “ufficiale” per tutte le notizie relative al Premio: bandi, risultati ecc.. Per ricevere il “comunicato stampa” cartaceo con l’esito del concorso inviare, con il materiale, anche una busta già compilata con l’indirizzo del concorrente e affrancata con un francobollo per lettera.

 

7) Gli elaborati non si restituiscono.

 

8) L’organizzazione declina ogni responsabilità in caso di plagio o di falso da parte dei concorrenti.

 

9) Per eventuali controversie è competente il Foro di Ischia (Na) (sezione staccata del Tribunale di  Napoli).

 

10) La partecipazione al Concorso implica l’accettazione di tutte le clausole del presente regolamento.

 

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Premio Letterario

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

"Maria Francesca Iacono"

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Organizzato da "Rivista Letteraria"

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

elenco: vincitori -segnalati - giurie

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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